L’autentica Floriterapia

Spesso si utilizzano essenze vibrazionali di gemme, d’ambiente, floreali solo per trattare malesseri non sperimentando gli incredibili potenziali di nuove gamme floriterapiche ad oggi disponibili.
Assumere essenze “costituzionali” e’ consigliabile a tutti per migliorare la qualita’ della vita.
In ambito terapeutico le gamme di rimedi disponibili (extra Bach) trattano gravi sofferenze (lutti, stress, crisi esistenziali/relazionali, traumi) agendo inoltre su schematismi mentali, condizionamenti (ved. sintomatologia delle essenze).

Le essenze “vibrazionali” attivano la capacita’ di stare bene qualunque cosa accada senza farsi sopraffare dalla sofferenza ma “attraversandola” per poi superarla rapidamente (ved. le emozioni).

Bach sosteneva che “le essenze inondano la nostra natura con la virtu’ specifica di cui abbiamo bisogno spazzando via l’opposto (definito male) che provoca disturbi”
In realta, piuttosto che agire per contrari o simili, l’azione trasformativa delle essenze integra armonicamente le polarita’ della nostra psiche infatti, ad esempio, in caso di paura i rimedi attiveranno il coraggio preservando, contemporaneamente, una sana dose di timore utile a segnalarci pericoli (unione alchemica degli opposti). Il timore di essere criticati/rifiutati ad esempio e’ spesso il freno piu’ potente alla libera manifestazione della nostra essenza

Tratto spesso i malesseri con essenze “non sintomatiche” avvalendomi della numerologia. Ad esempio il profilo numerologico di un mentalmente iperattivo non va trattato, quando e’ astenico, con rimedi per la spossatezza fisica ma con essenze di “alleggerimento mentale” in quanto e’ il continuo pensare che provoca astenia.
Per questi motivi le formule standard in commercio o sintomatiche spesso sono poco efficaci. L’iperattivita’ mentale puo’ provocare anche insonnia e mal di testa.
I rimedi agiscono senza creare dipendenza e unicamente per il nostro “massimo bene”, MAI in senso egoistico e perfezionistico in quanto esistono tratti da attivare e non da “correggere”.

 
Di seguito estratti editoriali a tema.